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Il Parco del Beigua al primo convegno nazionale sul Biancone

Presentati i dati sull'andamento delle migrazioni

Dal 10 al 12 settembre scorsi si è tenuto al Museo di Storia Naturale della Maremma di Grosseto,  promosso dal Parco Regionale della Maremma su impulso di Francesco Petretti, noto divulgatore scientifico televisivo, il primo Convegno italiano sul Biancone, preceduto da un workshop sui progetti di reintroduzione e gestione delle popolazioni di rapaci in ambiente mediterraneo.

L'incontro è stato l'occasione per far conoscere e condividere le attività di ricerca, tutela e conservazione da parte di professionisti ed esperti così come quelle di semplice osservazione da parte di vari appassionati, con un'importante livello di professionalità che ha caratterizzato l'esperienza del convegno, grazie all'entusiasmo dei partecipanti, compresi alcuni provenienti dalla Francia, del loro lavoro e dei loro contatti al punto da rendere opportuna l'idea di avviare un gruppo di lavoro.

Luca Baghino, l'ornitologo che dal 1984 segue la migrazione dei rapaci nel Parco del Biegua, ha presentato una comunicazione con i dati pluriennali sulla migrazione dei bianconi immaturi (quelli cioè di età inferiore ai quattro anni) nell'area del Parco e della ZPS "Beigua-Turchino" che ad oggi rappresenta un argomento "di frontiera", ancora poco noto ma di notevole interesse scientifico.

Le serie storiche di dati acquisite dal Parco del Beigua permettono non solo di ottenere e confrontare dati quantitativi sulle popolazioni di Biancone in migrazione (andamento negli anni e stime numeriche) ma di fornire dei contributi originali di tipo qualitativo, con analisi e valutazione di alcuni aspetti dell'ecologia di queste popolazioni, come ad esempio quello delle differenti strategie e modalità di migrazione fra le varie classi di età del Biancone.

In questi giorni si è inoltre completata la sessione di monitoraggio della migrazione post-riproduttiva dei bianconi nella ZPS, molto importante per controllare lo stato delle popolazioni in transito: iniziato nel 2000, esso ha totalizzato quest'anno 1202 soggetti di Biancone, un valore nella media dal 2010 in avanti, ma che, calcolato dai primi anni d'avvio, denota un trend positivo per la specie con aumento degli effettivi.

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