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Migrazioni di rapaci nel Beigua: 2102 i bianconi conteggiati

Bilancio decisamente positivo del monitoraggio primaverile

Si è concluso il monitoraggio di dodici giorni della migrazione dei rapaci diurni, condotto anche quest'anno dal 10 al 21 marzo, ai confini meridionali del Parco del Beigua, sui primi rilievi di Arenzano. Un periodo di controllo breve ma intenso, essendo incentrato sulla migrazione del Biancone Circaetus gallicus come specie primaria che nella seconda decade di marzo raggiunge il periodo di massimo passaggio.

Sono 2102 i bianconi conteggiati in totale; nel 2016 ci si ricorderà anche di una notevole migrazione di massa avvenuta il 15 marzo con quasi 900 bianconi transitati in poche ore.

"La migrazione del Biancone ci riserva di norma delle sorprese - dice Luca Baghino l'ornitologo che da anni segue il fenomeno della migrazione dei rapaci per il Parco – pur nell'ambito di normali fluttuazioni interannuali: quest'anno abbiamo assistito a un leggero ritardo dei due picchi di migrazione, individuabili ad inizio e fine periodo".

La specie viene seguita in migrazione pre- e post-riproduttiva, oltre che sulle colline di Arenzano (ormai da trent'anni), nella vicina Francia, nei pressi di Nizza, e sulle Alpi Apuane. In questo periodo di marzo a muoversi sono infatti al 99% gli individui adulti, destinati ad accasarsi in buona parte in Italia per la nidificazione per realizzare la quale si tratterranno nella Penisola fino a tutta la metà di settembre.

"La giornata di migrazione massiva del 15 marzo e pure quella del 21 hanno portato i risultati nella media dei valori attesi dal 2012, che si collocano oltre la soglia dei 2000 individui; negli ultimi anni infatti questa sembra costituire, nella seconda decade di marzo, il valore di riferimento del monitoraggio del Biancone: nel 2013 - prosegue Baghino - furono infatti quasi 2600 i bianconi rilevati nello stesso periodo".

I dati conseguiti e gli indici calcolati ci mostrano che la popolazione italiana, coinvolta in modo prevalente nella migrazione di marzo, appare in salute, con un trend positivo e un aumento dei contingenti di passo osservato da oltre dieci anni, come riscontrato anche in analoghi siti di rilevamento tra la regione di Nizza e le Alpi Apuane.

Questo andamento positivo riflette la capacità della popolazione italiana di Biancone ad espandersi, occupando con successo gli habitat adatti alla riproduzione divenuti disponibili; tuttavia, risultati di questa portata, e l'usuale differenziale nei conteggi dei siti di migrazione posti più a sud di Arenzano, suggeriscono anche che l'apporto dei bianconi in migrazione nella zona del Beigua ma diretti nell'Italia settentrionale e forse anche di quelli non italiani, destinati cioè ad insediarsi oltralpe, è probabilmente maggiore di quanto ipotizzato inizialmente".

Infine, tra le altre specie di rapaci diurni in migrazione in questa sessione di marzo 2016, è da segnalare, per la relatività numerosità, il Falco pescatore Pandion haliaetus (con cinque individui osservati in una sola giornata) e la comparsa, ormai sempre più regolare da alcuni anni, dell'Aquila anatraia maggiore Aquila clanga.

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