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Conclusa nel Beigua Geopark la visita di rivalidazione UNESCO

Quattro intense giornate dedicate alla scoperta delle eccellenze del nostro territorio

Si è conclusa giovedì 21 luglio la quattro giorni che ha visto impegnati nel comprensorio del Beigua i due ispettori dell'UNESCO, il Prof. Ibrahim Komoo (proveniente dalla National University of Malaysia di Selangor, coordinatore scientifico del Geoparco di Langkawi in Malesia, per anni presidente della Rete dei Geoparchi UNESCO dell'area Asiatico-Pacifica e tra i massimi esperti mondiali dei Geoparchi) ed il Dott. José Maria Barrera Martin-Meras (biologo, direttore del Geoparco di Villuercas-Ibores-Jara in Spagna, membro del Comitato di Coordinamento della Rete dei Geoparchi UNESCO in Europa).

Obiettivo della visita – che secondo le procedure internazionali avviene ogni quattro anni – è stato quello di verificare le eccellenze ambientali, geologiche, culturali e storico-monumentali del Beigua, nonché le modalità gestionali condivise con le Amministrazioni locali e i diversi portatori di interesse, ai fini del mantenimento del prestigioso riconoscimento come sito UNESCO all'interno della lista degli UNESCO Global Geoparks.

La prima giornata si è aperta incontrando l'ente gestore del Geoparco del Beigua, presieduto da Daniele Buschiazzo e diretto da Maurizio Burlando. Dopo aver visitato gli uffici di informazione turistica di Cogoleto ed Arenzano, hanno incontrato la comunità arenzanese e assistito alla presentazione, in anteprima, dell'edizione 2016 della marcia internazionale Mare e Monti, programmata per il fine settimana del 10-11 settembre.

Martedì è iniziata la scoperta del territorio, "un posto da sogno", nelle parole di uno degli ispettori, proprio grazie alla vicinanza tra la costa e le montagne del Beigua: dal porto turistico di Arenzano, con il supporto della Guardia Costiera – Direzione Marittima di Genova, gli esperti dell'UNESCO hanno affrontato la traversata con destinazione la Marina di Varazze. Un'occasione unica per ammirare le eccellenze geologiche e paesaggistiche del litorale illustrate dal prof. Marco Firpo, coordinatore scientifico del Geoparco, e dal suo staff dell'Università di Genova che hanno collaborato con il Parco nell'organizzazione di queste intense giornate. Dopo una breve escursione sul Lungomare Europa fino alla Baia del Corvo, sito di grande interesse geologico e straordinario punto panoramico per apprezzare il paesaggio marittimo di Varazze, il gruppo si è trasferito a Stella, noto ai geologici per un'importantissima collezione di foglie fossili rinvenute nel bacino fossilifero di Santa Giustina e quindi ha proseguito per Sassello ,con fermate nella Foresta della Deiva, al Centro Visite del Geoparco a Palazzo Gervino, al polo museale nel centro storico Sassellese, ad una fabbrica dei famosi amaretti e visita finale al sito paleontologico di Maddalena – Ponte Prina dove affiora parte di una scogliera corallina fossile risalente a circa 28 milioni di anni fa.

La giornata di mercoledì si è svolta nel cuore del Geoparco alla scoperta delle curiose forme del paesaggio che caratterizzano la Torbiera del Laione ("fiumi di pietre") e la spianata di Pian del Fretto ("campi di pietre"), delle incisioni rupestri nella faggeta di Piampaludo e successiva breve escursione lungo l'Alta Via dei Monti Liguri a Pratorotondo, straordinario balcone panoramico affacciato sulla Riviera del Beigua. Il pomeriggio invece all'insegna delle eccellenze culturali con visita alla Badia di Tiglieto, prima abbazia cistercense costruita fuori dai confini di Francia nel 1120, ai laboratori di filigrana ed al castello medievale di Campo Ligure, con sosta intermedia per assaporare il fascino del canyon della Val Gargassa, a Rossiglione e conclusione della giornata attraversando il territorio di Masone e della Val Cerusa, sulle alture di Genova – Voltri.

Dopo aver visitato tutti i dieci Comuni che fanno parte del Geoparco del Beigua – nell'ambito dei quali si è registrata un'entusiastica partecipazione e adesione alle diverse fasi della missione, attraverso l'organizzazione di eventi e momenti di confronto con gli ispettori – gli esperti dell'UNESCO hanno completato le procedure di verifica giovedì mattina analizzando i documenti tecnici riferiti alla rendicontazione delle attività svolte negli ultimi quattro anni presso la sede dell'Ente gestore ad Arenzano.

Gli esiti della rivalidazione verranno formalizzati in occasione della conferenza mondiale UNESCO che si terrà in Inghilterra alla fine di settembre. 

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