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2016: crescono le presenze nel Beigua UNESCO Geopark!

(Arenzano, 22 Febbraio 2017) - L'analisi dei dati raccolti dagli eco-contatori, che registrano i passaggi in quattro dei sentieri più frequentati, mostrano una crescita significativa del numero di turisti che scelgono il nostro comprensorio per immergersi nella natura.

Sarà l'effetto UNESCO, l'inserimento del Geoparco del Beigua nella prestigiosa lista degli UNESCO Global Geoparks che ha dato una maggior visibilità al nostro comprensorio ben oltre i confini regionali e nazionali, sarà il passaparola sui social media, con le splendide immagini dei tanti amici e frequentatori del Parco, che fanno venire voglia di correre a immergersi nella bellezza unica del Beigua, fatto sta che il 2016 segna una netta crescita di presenze sui sentieri del Parco.

Gli eco-contatori posizionati in quattro dei principali percorsi escursionistici del Beigua hanno registrato un incremento dei passaggi rispetto agli anni precedenti, concentrati soprattutto, come atteso, nella bella stagione, da aprile ad ottobre.

Se la Foresta della Deiva a Sassello si mantiene stabilmente intono ai 10.000 passaggi annui, così come il Sentiero Natura della Val Gargassa a Rossiglione si assesta intorno ai 17.300, gli altri punti di monitoraggio segnano numeri davvero interessanti: l'itinerario sulle alture di Arenzano, che dal Curlo porta al Passo della Gava, indica quasi 31.000 passaggi nel corso dell'anno, Pratorotondo sull'Alta Via dei Monti Liguri arriva oltre i 36.200. Sono numeri importanti, che premiano l'impegno del Parco ad offrire un territorio accogliente, con una manutenzione attenta della rete sentieristica e con un'innovazione costante delle proposte di fruizione, a cui si affianca l'intensa attività di promozione sui media.

Sulla base dei dati raccolti nei quattro sentieri monitorati e tenendo presente che il Parco del Beigua offre circa 600 chilometri di sentieri, di cui poco più di 400 chilometri regolarmente mantenuti e rappresentati da una quarantina di percorsi segnalati, non è azzardato stimare che annualmente la rete escursionistica del Parco sia interessata da qualche centinaia di migliaia di appassionati e di amanti della natura e delle attività outdoor.

Questa tendenza positiva anticipa e conferma le indicazioni del Piano Strategico del Turismo per l'Italia 2017-2022, approvato dal Consiglio dei Ministri pochi giorni fa, che tra le linee di sviluppo del settore per i prossimi sei anni individua proprio le aree protette, con il loro patrimonio di bellezze naturali, biodiversità, prodotti locali e tradizioni, quali ambiti prioritari per la promozione di un modello di turismo sostenibile. La presenza dei Parchi, con le loro eccellenze ed il fondamentale connubio tra protezione della biodiversità e sviluppo sostenibile, è riconosciuta come un fattore d'incremento dell'offerta turistica integrata dei territori.

Risultati così soddisfacenti, che arrivano proprio nei giorni in cui si celebra il compleanno del Parco del Beigua (istituito il 22 febbraio 1995), sono lo stimolo giusto per affrontare con ancor più entusiasmo questo 2017, proclamato dall'ONU Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, che ci vede impegnati, insieme a tutti i Geoparchi UNESCO della rete mondiale, in attività di promozione e valorizzazione delle eccellenze ambientali e storico-culturali di territori così preziosi e unici.

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